venerdì 14 dicembre 2007

Salviamo la Rai....dalla RAI !



di Gianbattista Tagliani

E' la politca il freno allo sviluppo del servizio pubblico radiotelevisivo od il pressapochismo di funzionari e redazioni? Come dice il jingle di una nota marca di panettoni : A Natale si può dare di più!
ad maiora

mercoledì 12 dicembre 2007

Ironie televisive




di Emilio Limone

Partiamo dall’ultima battuta del filmato che vi proponiamo, relativo alla trasmissione Ballarò di ieri sera. L’argomento del giorno è il caro prezzi, cui si aggiunge l’improvviso allarme dello sciopero dei tir che paralizza l’Italia non solo nelle autostrade ma soprattutto in termini prettamente economici. Il conduttore Floris, interloquendo con il dirigente della Confindustria Beretta, riassume ironicamente ed intelligentemente l’emergenza benzina così: “probabilmente ci sarà un mercato nero, nei prossimi giorni”. E’ solo una battuta buttata lì o nasconde un pericolo reale? Il rischio c’è ed è anche grande. Lo sento io, da buon meridionale; lo sente chi fiuta nell’aria qualcosa di sporco oltre allo smog quotidiano. Le grandi emergenze, quella dei rifiuti in primis, sono assist forniti da piedi maradoniani alla criminalità organizzata. Le ragioni dei lavoratori, motore dell’economia italiana, vengono prima di tutto, questo è scontato, ma ogni protesta va portata avanti in modo intelligente. E quando il sottoscritto, nella mattinata di lunedì, sulla tratta autostradale campana ha assistito impotente agli sberleffi dei tanti camionisti che hanno trasformato un tranquillo viaggio verso Roma in un’odissea, qualcosa non ha più quadrato. La paralisi totale riguarda farmaci, generi alimentari, carburante e tanto altro: i cittadini sono sull’orlo dell’esaurimento nervoso e, se non si interviene presto, qualcuno ne riderà e ne trarrà spunto per un improvviso (?) piccolo grande business.

venerdì 7 dicembre 2007

Musica e mondanità: la "Prima alla Scala"





di Clemencia Cibelli

Questa sera l'avvenimento mondano per eccellenza a Milano, la Prima della Scala.
Tristan e Isolde di Wagner, storia di amore passione e morte, che delizierà le orecchie dei notabili presenti. Oppure a gli spettatori che potranno assistere alla prima Scaligera dell’opera di Wagner (infatti , una lodevole iniziativa farà si che la ripresa tv dell'intera Opera sia proiettata in diretta al Teatro degli Arcimboldi, al Teatro Dal Verme e all'Istituto dei Tumori di Milano, al Teatro Grande di Brescia, etc.
Dell'origine celtica della storia, trasposta poi nella narrativa francese medioevale, pochi ne sanno. Della concezione rivoluzionaria del melodramma di Wagner che ha prodotto pensieri contrastanti nella storia della musica, i giovani e forse anche quelli più âgée, ignorano praticamente tutto .
Volutamente non tengo conto dei melomani e appassionati italiani, ma di quella massa a cui si rivolgono i mezzi di comunicazione di massa.
Ma su Tristan e Isolde non ne sapremo nulla neanche dopo la Prima di Sant'Ambrogio, perchè , i media cartacei e radio tv ci spiegheranno: come era il tempo,(prevedibilmente nebbia e pioggerellina,il meteo a Milano a dicembre è raramente diverso...) dell'arrivo del Presidente della Repubblica, della piccola contestazione all'ingresso del teatro ( servizio comparse, tanto per movimentare il pluralismo),delle toilette delle signore, dei vip presenti nel foyer, e di quanto meglio c'è da offrire nel mondo gossiparolo in cui viviamo.
Pochissime pillole di musicalità.
La lirica esiste solo per celebrare funerali, o pubblicizzare testamenti
Forse, solo Radio tre Rai commenterà in più spazi, il senso musicali, la storia dell'Opera, gli interpreti, gli inevitabili errori.
Perché si demanda al solo mezzo radiofonico e alla volontà di pochi conduttori ,di trattare i percorsi culturali dello Spettacolo, quello con la S maiuscola ?
I curatori dei palinsesti tv, non ci credono in grado di voler capire , forse migliorare le nostre conoscenze, e offrirci occasioni di piacere melodico?
Mr. Celentano consente di conseguire 2 punti in più di ascolto, ma siamo sicuri che non sia un ascolto forzato?

mercoledì 5 dicembre 2007

Aforismi - Savoir Faire



di Clemencia Cibelli

La stretta di mano delle due compagini di calcio-gladiatori dell' Inter e Fiorentina si è conclusa la scorsa domenica con una stretta di mano cavalleresca.

Finalmente a oltre 60 anni dalla fine della guerra si sono stretti la mano anche due alti esponenti della politica al massimo livello Berlusconi Veltroni.

Lo sport riesce ancora ad insegnarci la civiltà.

Ho scoperto che le congiunzioni astrali favoriscono desinenze:
Negli anni 50/60 la positività era nella desinenza "Elli" vedi Pirelli Agnelli
Nell' anno 2007 la positività è in "Oni" vedi Berlusconi, Veltroni Formigoni
Sempre nel 2007 la desinenza "Ini"sta ad indicare piccoli, ma piccolini, anzi ..."Ini"con la speranza di crescere e diventare....oni (non facciamo nomi)

martedì 4 dicembre 2007

Veltroni Vs Berlusconi per Ipsos




di Marta Moriconi

Nell'era dei gazebo, dei sondaggi, del televoto, vincono ma non stravincono i "veltruosismi" democratici sui "berluskeuri" sempre piu' incipriati e sorprendenti fino all'ultimo minuto. Non è bastato il metodo della democrazia diretta e il simbolo vincente della politica che verra' a convincere gli italiani. Così risulterebbe dal sondaggio Ispos pubblicato sul sito della Presidenza del consiglio dei ministri (www.sondaggipoliticoelettorali.it). Il partito-annuncio-propaganda dal basso- perderebbe, almeno nel voto "on-phone", su quello primario nato dall' unione di Ds e Margherita....Vince il luogo Comune del sindaco o il luogo tutto-tenente dell'imprenditore? L'italiano è comunque dubbioso e privo di slanci particolari... a parte quelli dei vigilantes urbani alle porte della Camera nella giornata del 4 dicembre. Perdita di controllo e di credenze sono il ritrovo comune del popolo delle speranze perse. Al Cavaliere il nome non piacera', ma se deve venire dal basso, appare quello più corrispondente alla realtà.
Suggerimento: basta populismo, siate piuttosto popolari, cioè propensi all'ascolto dell’elettorato ma con programmi precisi e da portare avanti con forza e decisione.