lunedì 28 gennaio 2008

Non ci sono più dubbi




di Clemencia Cibelli Tagliani


Gli Italiani ora ne sono totalmente certi:

Il malaffare è radicato nella cosa pubblica.

Gli incapaci amministrano la cosa pubblica

Le divisioni tribali albergano nel pubblico.

Soluzioni?

Impossibile anche ipotizzarle.

Allora chiediamo agli amici della rete di partecipare al nostro sondaggio, non possiamo demandare all'antipolitica le soluzioni della crisi politica..

Che poi crisi politica non è .

E' crisi culturale.

La caduta del muro di Berlino ha cancellato le fazioni italiche tanto esattamente descritte da Guareschi.

La confusione regna sovrana .

A noi piace la tifoseria, quella da stadio o come abbiamo visto al Senato lo scorso giovedì.

Incominciarono a Firenze Guelfi e Ghibellini, più tardi a Verona Montecchi e Capuleti, ancora più tardi Comunisti e Democristiani, poi Milan/Inter, Roma e Lazio.

Un illuminato uomo pubblico per lanciare un nuovo soggetto politico, ha dovuto ricorrere alla vulagata calcisitica, le parole democratico, liberale, popolare, sono desuete.

Forse rigore ci piace ancora perché pensiamo al calcio di rigore.

E' un fatto culturale.

Allora sovvertiamo le regole :

Partecipiamo anche noi, che fino ad ora vigliaccamente le abbiamo snobbate.

All'attività politica potranno partecipare solo chi non ha mai fatto politica, non ha avuto tessere, non ha mai partecipato a manifestazioni, non ha mai ricevuto raccomandazioni, non si è mai seduto nei cda di municipalizzate, non ha avuto un parente assunto in una ASL, o Cassa di Risparmio….in quota.

Quanti saremo?

Proviamo a contarci, italiani per bene ce ne sono, o meglio lo spero!

La politica-spettacolo… da non vedere. Ma dall’estero qualcuno ci guarda









di Marta Moriconi


Prendete uno dei tanti programmi spazzatura. Poi il salotto televisivo dove si litiga di più e senza ritegno. Adesso mescolate bene. Ecco, grosso modo, l'Osteria-Senato dove si festeggia la caduta del governo Prodi -156 sì, 161 no- con spumante, fette di mortadella… e per il bene del Paese (in via di dissoluzione prima che l’immondizia). Quando la politica non è acqua… è vino. Questi i commenti del giorno dopo da tutto il mondo. Negli Stati Uniti, il New York Times titola infatti: "Cade il governo italiano, sorprendendo pochi". I leader italiani sanno di dover fare i conti con una profonda crisi politica ed economica, scrive, ma sono “velenosamente” divisi sulle modalità di risoluzione (riferendosi all’altro spettacolo indegno degli sputi e degli insulti del senatore dell’Udeur Tommaso Barbato nei confronti del “traditore” compagno di partito Nuccio Cusumano). Anche la foto in prima pagina de El Pais si riferisce ai disordini in aula del pomeriggio tra aggressioni e svenimenti vari e di taglio basso in prima pagina spiega poi che l'esecutivo italiano non ha superato il voto di fiducia votato "in mezzo a una monumentale cagnara tra senatori”. Senza parlare poi di internet: la WELT online riprende la vicenda apponendo la scritta "colpito da sputi per aver espresso il suo appoggio a Prodi; poi è svenuto". Altri assaggi: The Telegraph titola "L'Italia è ancora 'ostinatamente ingovernabile'", ricordando che il prossimo governo sarà il 62esimo in 63 anni di storia repubblicana. Ma un’analisi più generale delle emergenze che l’Italia dovrà superare (con pane e acqua più bollicine) l’ha fatta precorrendo i tempi il Financial Times che titolava, “Rifiuti e malcostume: l’Italia non riesce a liberarsi delle sue scorie”. Martin Rhodes, professore di economia politica comparativa all'Università di Denver ed ex docente allo European University Institute di Firenze pubblicava un commento dove l’emergenza rifiuti è definita “una illustrazione estrema di governo sclerotico" che dura da due decenni e che ha un nuovo "zar dell'immondizia", il commissario straordinario De Gennaro a porvi rimedio. Poi se l’è presa con i politici italiani "maestri di trasformismo e di stratificazioni, creatori di nuove politiche ed istituzioni senza rimpiazzare le preesistenti. Il risultato è un misto di legislazione obsoleta e contraddittoria, il prodotto dei mercanteggiamenti in merito alle riforme di governi cronicamente deboli in un sistema di veti incrociati”. Un’altra immagine dell’Italia evidenziata all’Estero? L’International Herald Tribune scrive di “una sinfonia di raccomandazioni". Questo degrado politico (ma anche civico ed etico) investe tutta la politica. Si avverte ormai un’incapacità di intervento sui problemi che ci affliggono. Si festeggi non solo la soluzione delle emergenze ma anche il ritrovato equilibrio sociale e politico nel paese

venerdì 25 gennaio 2008

La corsa al nuovo premierato


di Gianbattista Tagliani

Dalle nostre analisi sui passaggi radio televisivi dal momento delle dimissioni dell'ex Premier Prodi alle edizioni prime time di pranzo di oggi, il Presidente del Senato Marini sembrerebbe in testa per un governo istituzionale, mentre il ministro Amato sembre essere il meno "papabile"

IMAGO. I network esteri sulla situazione politica italiana

di Gianbattista Tagliani ed Anguel K. Beremliysky

Al Jazeera ricostruisce la situazione italiana con un servizio che introduce il voto di fiducia al Senato.
E' sempre curioso l'effetto che produce l'ascoltare un osservatore straniero che vi racconta la realtà politica del vostro paese. Effetto curioso che produce anche lo speaker di Al Jazeera quando riassumendo il quadro parlamentare ci da la sensazione che la situazione non sia poi tanto complicata. L'Italia del dopo guerra non ha mai avuto un governo stabile. Il record di Berlusconi è isolato. I cittadini italiani vogliono stabilità, programmazione e determinazione nelle scelte.
L'inviato da Roma però ha prontamente riportato la vera situazione, fatta di accordi sottobanco, inverosimili intrecci politico economici che fanno fluttuare i voti da uno schieramento all'altro quasi non ci fosse un confine a dividerli.




BBC apre il servizio con "It was an evening of high drama in the Italian Parliament" ed il tono cambia immediatamente, rispetto ai colleghi di Al Jazeera. Il reporter della BBC non nasconde nel tono una certa ironia. (Vedi)
Anche la CNN non nasconde l'ironia aprendo con un "Aveva promesso di governare per cinque anni ma il suo mandato si è concluso alla fine del secondo" (Vedi)
El Pais ricostruisce brevemente i fatti prima di riportare letteralmente gli insulti subiti dal Sen. Cusumano, e le immagini dell'aggressione subita dal senatore "traditore" ad opera dei suoi colleghi di maggioranza. (Vedi)
In francia troviamo tra le pagine di Le Monde (Vedi) un reportage fotografico che ritrae dettagliatamente lo spettacolo offerto dal Senato della Repubblica Italiana al mondo.
Quale immagine stiamo diffondendo? Bruno Vespa nel servizio di Al Jazeera si è detto orgoglioso di essere italiano. Sarà forse il caso di raccomandargli la lettura del nostro "Daily Quote".

Ad maiora

giovedì 24 gennaio 2008

Noi, voi, loro… La crisi del governo Prodi vista dall'estero (più o meno)

di Anguel K. Beremliysky

Solo qualche mese fa gli italiani si erano a dir poco preoccupati per le pubblicazioni di alcune testate straniere sulla qualità della vita in forte declino nel Bel Paese, sulla mancanza si fiducia in se stessi da parte dei suoi cittadini. Persino le più alte autorità sono intervenute in proposito biasimando chi aveva osato a criticare e deridere l’Italia. Tante sono state le voci indignate, ma estremamente poche che sono andate a cercare i motivi nella realtà locale. E la causa di tutto ciò non sta in un fantomatico odio di “loro” nei confronti di “noi”, bensì nella tristezza di una quotidianità che purtroppo oramai produce solo notizie negative. Così infatti è stato con la famigerata “emergenza rifiuti”, con la mancata visita del papa (con esplicite colpe su entrambe le sponde del Tevere), con la perenne lotta tra politici e giudici ecc. Da ultimo, come esempio emblematico nonché eclatante, ecco che l’Italia si è presentata al mondo con il suo “antico” ritornello della crisi governativa e la stampa estera raccoglie l’invito. Associated Press parla di un’endemica instabilità che ha dominato nei 62 anni che sono trascorsi dopo la Seconda guerra mondiale (da AP) Già, a proposito di guerra, gli epiteti “bellicosi” si sprecano. Specie nei reportage dell'anglosassone BBC (dalla BBC) e International Herald Tribune (dall'International Herald Tribune) che parlano di un premier “embattled ” ma uscito dal voto alla Camera con gravi ferite che potrebbero rivelarsi fatali. Un clima di scontro feroce si respira anche nei titoli del britannico The Guardian con la solita severità e laconica puntualità di giudizio la testata americana con arcinota propensione ad analisi approfondite delle relazioni internazionali azzarda il suo commento che suona più che mai come un giudizio: Questa litigiosa coalizione che ha provocato così tanti guai.(da The Guardian)Lo sottolinea The Times che impietosamente conclude che stando a quello che si è visto, gli eventi di questi giorni non devono sorprendere nessuno (da The Times). La situazione di incertezza però sarebbe destinata a perdurare, come ci dice la voce autorevole e imparziale della CNN, anche se il premier dovesse perdere questo scontro finale (da CNN). Questo sembra l’esito più probabile che trova conferma anche in quanto riportato dal Financial Times citando Paolo Messa dell’Associazione Formiche. Egli parla di “ore contante” e gli fanno eco vari altri analisti che sarebbero indignati dal modo in cui si evolve la situazione. E non potrebbe essere diversamente giacché il sistema italiano è sempre di più “sick, ugly, calcified,” senza possibilità di cambiamento (da Finanacial Times). Un melodramma nel vero senso della parola è descritto con sottile ironia dai francesi. Questo il tono usato da Le Figaro, ma ancora più pungente La Liberation. Mentre El Pais passa ai mezzi espressivi audiovisivi e pubblica sul suo sito le scene finali del voto alla Camera con una espressione facciale eloquente del premier e uno scambio molto “amichevole” di saluti tra gli scranni (da El Pais) Con teutonica rigidità il Frankfurter Allgemeine Zeitnung si limita a riportare le preoccupazioni del presidente Napolitano di una situazione ormai sfuggita ad ogni tipo di controllo (da Frankfurter Allgemeine Zeitnung) Con molto meno pretese di giudizio, visto la loro breve esperienza democratica alle spalle, i mass media russi e bulgari sono alla finestra e guardano con curiosità. L’agenzia di Mosca RIA Novisti ( da RIA Novisti) tenta di essere il più analitica possibile. Il quotidiano bulgaro Dnevnik (da Dnevnik) fa un elogio del tentativo “disperato” del premier di salvare il proprio potere. Il Mediapool (da Mediapool) invece non senza ironia lo definisce un uomo sotto pressione, ma non tanto dell’opposizione quanto dalla proprio impotenza dinanzi alle circostanze.

Diviniazione d'intercettazione?
















da l'Occidentale


Pronto?

Presidente è lei?

Sono io.

A cosa debbo….

Lasciamo perdere i convenevoli, ha deciso cosa fare?

Presidente, l’ho già detto: ascolterò e deciderò…

Senta, siamo persone serie non prendiamoci in giro, non è certo in base al mio discorso che prenderà una decisione…

Ah no? E allora in base a cosa?

Calcoli e convenienze, come tutti…

Presidente lei mi offende…la politica è una missione per me!

Sì certo e io sono Babbo Natale…

Beh se lei fosse Babbo Natale le cose cambierebbero, io c’ho sempre creduto…

Vedo che cominciamo a capirci…ci sono doni che potrebbero farla riflettere?

(Continua la lettura dell'articolo de l'Occidentale)

martedì 22 gennaio 2008

Chi è più trasparente?


di Clemencia Cibelli

In occasione dell'imabavagliamento della Voce del Capo della Santa Sede invitato alla Cerimonia inaugurale dell'Università Statale "La Sapienza", sarà bene ricordare, per i non addetti ai lavori piccoli ma fondamentali particolari:

1) Il Centro dell'ascolto della Radio Televisione, è una Società per azioni di proprietà del Partito Radicale ,che è come è noto non proprio in eccellenti con lo SCV.

Se ne evince che i dati proposti non sono totalmente obiettivi. http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/radicali/politica_mktg.html

2) L'Osservatorio di Pavia brilla per la sua assenza

3) l'ISIMM l'Istituto che monitora l'emesso della radio/tv per conto dell'Autorità Garante delle Comunicazioni, vede tra i suoi soci http://www.isimm.it/soci/soci.php?lista=true Rai, Mediaste, e la 7.

Difficile che un Istituto possa contraddire i Soci finanziatori…..

Solo noi (voce fuori dal coro, indipendenti, legati soltanto al mercato)

Abbiamo rilevato dati sull'evento censorio (o quanto meno poco pluralistico)

Provate ad indovinare chi ha avuto il minor ritorno mediatico.

Tra tutti coloro che invieranno la soluzione esatta offriamo gratuitamente una visita al nostro blog. (sic ! che è comunque gratuito, e ci siete già!!)

lunedì 21 gennaio 2008

La (dis)informazione economica e i suoi effetti




di Anguel K. Beremliysky

La settimana scorsa, tra mille polemiche e perplessità, il presidente della Commissione affari costituzionali della Camera, l'on. Luciano Violante, ha dato appuntamento ai direttori di tutti i principali telegiornali italiani. Il suo invito non poteva non destare subito sospetto e timore che l'occasione potesse essere utilizzata per esercitare qualche forma di controllo politico - seppur indiretto - o, quanto meno, condizionamento della politica redazionale delle autorevoli testate. Ebbene sì. Le prime interpretazioni non si sono rivelate sbagliate, poiché l'obiettivo ufficialmente perseguito è stato quello di verificare (anche con i potenti mezzi dello strumento dell'indagine conoscitiva) la "propensione" dei giornalisti italiani a "esasperare" le notizie negative, aumentando così il senso di insicurezza diffuso tra i consumatori dell'informazione, ovvero i cittadini comuni.

E così, siamo andati a verificare se la preoccupazione dell'on. Violante e della classe politica in gerenale abbia prodotto qualche effetto immediato. Stando alle ricostruzioni dell'incontro, l'attenzione è stata rivolta principalmente alle notizie riguardanti gli atti criminali. Sebbene d'accordo sulla forse eccessiva enfasi sulla cronaca nera in TV, ci preme sottolineare che oltre all'emergenza reati, sotto i nostri occhi quest'anno si è verificata una vera e propria tirata di messaggi economici disastrosi. Le tabelle riportate sotto dimostrano come è variata la quantità di informazione su aumenti prezzi e relativo impoverimento della popolazione, facendo un paragone tra il mese di dicembre 2006 e l'ultimo mese del 2007. I numeri parlano da soli.

Se qualcuno volesse andare ad approfondire la questione, scoprirebbe che esiste un chiaro collegamento tra il bombardamento con notizie negative di carattere economico con la creazione di aspettative distorte riguardo al futuro. Realizzato ciò, saremmo in presenza di una vera e propria bolla speculativa, la quale consiste consiste in una divergenza dei prezzi protratta per periodi lunghi. Lo studio delle "bolle razionali" è allacciato alla teoria delle aspettative razionali, ampiamente utilizzata nei modelli di economia monetaria. Infatti la formalizzazione matematica della bolla si può far risalire al modello di iperinflazione di Cagan (1956) esteso alle RE (Rational Expectations). Assunto che il telespettatore è un attore razionale delle proprie decisioni, allora non può essere trascurato il semplice fatto che più sente dei rialzi dei prezzi, più tale rialzo sarà scontato nelle sue decisioni future, generando così una spinta inflazionistica basata sul meccanismo delle self-fulfilling prophecies: "Mi dicono che il prezzo aumenterà, allora domani pagherò di più: di conseguenza il prezzo realmente crescerà".

Nell'ambito del suo nuovo piano per lo sviluppo con il quale si vorrà contrastare la perdità di potere d'acquisto, sarebbe forse più opportuno che il governo si concentasse sull'informazione economica distorta a scopo speculativo, piuttosto che sulla presenza relativa della cronaca nera...

giovedì 17 gennaio 2008

Visibilità, consenso e successo: un'illusione?























di Gianbattista Tagliani

Nell'ultimo decennio sembra affermarsi con sempre maggior concretezza il principio secondo cui maggiore è la visibilità di un soggetto politico magggiori sono il consenso ed il successo che ne deriverebbero. In ottobre (guarda il grafico) abbiamo pubblicato una "classifica" delle presenze radio televisive degli Onorevoli Ministri del Governo Prodi che sembrerebbe ribaltare l'assunto. Quanto meno in termini di successo. In testa alla classifica il Ministro Padoa Schioppa, seguito da Luigi Bersani, Clemente Mastella e Massimo D'Alema. Staccato di poco Alfonso Pecoraro Scanio.
Tornando al principio secondo cui "purchè se ne parli" ogni notizia è da considerarsi favorevole c'è da restare quanto meno perplessi considerando quanto accaduto nei mesi scorsi, fino ad oggi, ai soggetti in questione.
Ad oggi i leader della classifica sembrerebbero tutti vittime di una maledizione, forse opera di McLuhan o di Popper.
Il Ministro Padoa Schioppa è stato protagonista di una serie di incidenti, o forse meglio gaffes, come la dichiarazione sui giovani italiani, definiti bamboccioni, a cui ha fatto seguito l'assunzione del "bamboccione" del suo Vice Ministro Visco nel managment di Sviluppo Italia, società a partecipazione statale.
Il Ministro Bersani è incappato in una serie di contestazioni/guerriglia, seguite al decreto sulle liberalizzazioni che hanno generato malcontento ed insofferenza nella popolazione.
Il Ministro D'Alema si è trovato nell'occhio del ciclone per le spericolate dichiarazioni del PM Forleo sull'inchiesta Unipol. Il dibattito politico che ne è seguito ha poi portato forse alla prima frattura tra magistratura e politici della seconda repubblica
Il Ministro Pecoraro Scanio invece si trova con una patata bollente (forse geneticamente modificata) tra le mani come l'emergenza rifiuti in Campania e la mancanza di provvedimenti risolutivi (eccezion fatta dell'ormai consueto decreto d'urgenza che vede i militari impegnati in mansioni non proprio confacenti il loro prestigio e la loro professionalità)
L'ultim'ora invece vede protagonista l'ormai ex Ministro Mastella, che prima per solidarietà nei confronti della moglie agli arresti domiciliari, e poi una volta scopertosi iscritto nel registro degli indagati lui stesso e per l'evidente incompatibilità tra il proprio ruolo di Guardasigilli e l'azione dei magistrati si è visto costretto a lasciare il dicastero di via Arenula.
Il Ministro Gentiloni, che segue di poco in classifica i Ministri già citati cosa deve fare ora? Votarsi ad un santo o più laicamente affdiarsi a qualche scaramantico gesto nazional popolare?
Ad maiora!

mercoledì 16 gennaio 2008

Ma dove stiamo precipitando?














di Clemencia Cibelli

Si è dimesso il Ministro Guardasigilli Clemente Mastella.

Il Ministro si dimette in aula con una accorata orazione , in cui definisce una "scientifica trappola" l'operato della magistratura.

Il Ministro Chiti parla al cellulare.

Il Presidente del Consiglio non è in aula

Il Politico dell'UDEUR si commuove, dichiara di preferire la famiglia al potere.

Applausi dall'aula.

"Mi dimetto per Senso dello Stato".

"Gli umili soffrono quando i potenti si combattono".

I giornali già battono il titolo "Giustizia ad orologeria"

Ce ne accorgiamo solo nel 2007

.

Il Papa Benedetto XVI, capo di uno Stato Straniero, non in guerra con l'Italia, non può partecipare all'inaugurazione dell'anno Accademico nella più antica Università di Roma, nonostante il regolare e cerimonioso invito rivoltogli dal Rettore Magnifico dell'Ateneo .

Il presidente della Repubblica islamica dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad nello scorso mese di settembre può partecipare ad un libero dibattito con gli studenti della Columbia University negli USA., paese con cui i rapporti diplomatici non sono tra i migliori, essendo stato definito dal cow boy Gorge Bush la repubblica iraniana :"Stato canaglia".

Fuori dall'università alcuni dimostranti americani hanno manifestato il loro dissenso

In Italia si vocifera che la Partecipazione di un illustre professore di teologia ad una cerimonia all'università di Roma sia stata sconsigliata, dal Ministro degli Interni.

Era difficile garantire l'ordine pubblico.

Si temevano attentati e disordini.

Ci mancava anche l'attentato al Papa da parte di qualche "lupetto all'amatriciana" (con l’ingresso della Repubblica Bulgara nell'UE è difficile trovare killer bulgari….)

Questa è la Repubblica Italiana in anno domini 2007 (forse dovremmo in rispetto del pluralismo di religioni cambiare il calendario, da a.c. e d.c. in a.m., e d.m. e così a seguire con tutti i i Profeti.

lunedì 14 gennaio 2008

Uffici Stampa e Rassegne




di Clemencia Cibelli

2° Puntata

Negli anni passati, l'indicizzazione degli articoli era totalmente assente, i ritagli venivano ordinati per tiratura e diffusione della testata, oggi grazie alle tecnologie, seguono la logica dell'ordine per parola chiave…ma la parola chiave viene rilevata dal bip del lettore ottico!

Con tranvate professionali orrende. Se si parla di dell'ex Pres. Del Senato Pera gli verranno attribuiti tutti gli articoli relativi ai danni provocati dalla grandine che ha distrutto ettari di coltivazioni della preziosa pera William… pensate a gli equivoci nella Rassegna Stampa dell'ex Presidente Casini.

Il Manifesto che esibisce le più belle prime pagine dell'editoria italiana, quando i due succitati Parlamentari vennero eletti alle Presidenze dei due rami del Parlamento pubblicò il titolo della fotografia (sgranata e scattata senza flash) CAMERE OSCURE sottotitolo Sex and Drugs

Fulgido esempio di titolistica accattivante (dal punto di vista vendita) ma intelligente.

L'acquisizione delle fonti di informazione oggi è diventato, grazie alla rete, molto semplice.

I Quotidiani di tutto il mondo sono in rete, le agenzie, le antenne tv,e pure quelle radiofoniche, è in rete anche il bollettino sul calcio di Naranjal (Ecuador) .

Pico della Mirandola non inizierebbe neppure!

Allora….motori di ricerca, lettori ottici, evidenziatori e pennellini da pulsante, RSS, e giù equivoci!

Il cervello umano (quando c'è) è insuperabile, sempre che sia gestito anche da corretta professionalità.

Nel resto del mondo hanno semplificato con You tube se ci sei esisti, Mac Luhan aveva anticipato l'evento.

Io inizio a sospettare con snobberai elitaria che il concetto di esistenza si capovolgerà con il tempo:

Se non appari su i Mezzi di Comunicazione di massa allora esisti davvero.

USA 2008 la grande corsa

Spin Doctors ed i consulenti nell'arena

di Gianbattista Tagliani

Democratici



Hillary Clinton

Patti Solis Doyle: campaign manager. (Wiki)
Terry McAuliffe: Chief fundraiser (Wiki)
Jonathan Mantz: national finance director (Washington Post)
Howard Wolfson: communications director (Glover Park Group)
Mark Penn: Sondaggista (dal Corriere della Sera)
Phil Singer: deputy communications director (Source Wacth)

Barak Obama

David Plouffe: campaign manager (Wiki)
Steve Hildebrand: early state adviser (Wiki)
Robert Gibbs: communications director (Washington Post)
Lou Susman: Chief fundraiser (USA Today)
David Axelrod: chief strategist and media consultant. (dal Corriere della Sera)

Paul Harstad: Sondaggista (Harstad Strategic Research)

John Edwards

David Bonior: campaign manager (Wiki)
Julius Chambers: tesoriere (Washington Post)
Harrison Hickman: Sondaggista. (Global Startegy Group)
Jennifer Swanson: chief fundraiser (Personal Website)
Jonathon Prince: senior communications (Harper Collins)
David Ginsberg: senior communications (PRNewsWire)



Repubblicani




John McCain:


Terry Nelson:
campaign manager (Wiki)
Michael Dennehy: national political director (Concord Monitor)
Rick Davis: campaign CEO e chief fundraiser (Reason Online)
John Weaver: chief strategist (Washington Post)
Mark McKinnon: chief media strategist and coordinator of advertising (ex consulente media del Presidente Bush) (Public Strategies Inc)

Rudy Giuliani

Michael DuHaime: campaign manager (Wiki)
Sunny Mindel: senior advisor Portavoce (Potomac Flacks)
Sandra Pack: Tesoriere e Chief fundraiser (Government Executive)
Tony Carbonetti: senior adviser (ex capo di gabinetto del sindaco di NY). (Giuliani Partners)

Mitt Romney

Beth Myers: campaign manager. (Boston.com)
Julie Teer: national field director (Boston.com)
Matt Rhoades: communications director (Free Republic)

Mike Huckabee

Cliff Hurst: campain manager (Career Impact Inc)




Polls 13 Gennaio 2008

(Washington Post Polls)

Democrats:
Clinton 42% (-11)
Obama 37% (+14)
Edwards 11% (+1)

Republicans:
McCain 28% (+16)
Huckabee 20% (+1)
Romney 19% (+2)
Giuliani 15% (-10)
Thompson 8% (-6)

venerdì 11 gennaio 2008

La "Cool Britannia" si ridà un tono

Tony Blair (al centro), Alastair Campbell (a sinistra)
e l'attuale premier inglese Gordon Brown



di Gianbattista Tagliani

Il Primo Ministro Inglese Brown, successore del "grande comunicatore" Tony Blair ha annunciato l'ingresso di Stephen Carter nel proprio staff di consulenti PR con l'incarico di responsabile della strategia politica. E' un segnale di discontinuità con il vecchio inquilino di Downing Street spesso additato come un abile manipolatore e gestore dell'informazione, anche grazie al talento e l'esperienza di Alastair Campbell, il più noto e per alcuni, scaltro, Spin Doctor d'oltremanica.
Compito di Carter sarà quello di restituire credibilità alla comunicazione istituzionale inglese dopo alcuni scandali che hanno smacherato le azioni di PR o di semplice propaganda che hanno coinvolto membri del gabinetto dell'ex Primo Ministro ed il mondo dell'informazione britannica.
Tra gli obiettivi anche il ridimensionamento della politica spettacolo. Dunque più trasparenza e fluidità nei flussi informativi e meno spettacolarizzazione delle notizie. Il pubblico va informato e non suggestionato.
Da "Cool Britannia" a "Cold Britannia"?

In Italia invece nella giornata di ieri si è svolta una riunione organizzata dal Presidente della Commissione Affari Istituzionali della Camera dei Deputati, Luciano Violante a cui sono stati invitati i direttori delle principali testate televisive. Il Presidente Violante ha avviato un'indagine conoscitiva sui meccanismi di influenza della pubblica opinione lasciando intendere che quanto trasmesso dai TG italiani più che rappresentare, provoca, lo stato di preoccupazione, insicurezza e paura tanto diffuso nel paese.
Si tratta di un'interpretazione della comunicazione istituzionale contrapposta a quella che ha caratterizzato la presidenza Bush negli USA, tanto contestata dai liberals europei. Se da un lato il presidente americano avrebbe alimentato la sensazione di insicurezza nel popolo attraverso subdole azioni di spin al fine di poter più efficacemente introdurre leggi restrittive i diritti civili, nel belpaese sembrerebbe che la strada indicata da Violante sia quella di minimizzare le "cattive notizie" per tranquillizzare gli animi degli italiani.
Gianni Riotta, direttore del primo giornale per numero di "lettori" (Tg1) era assente all'incontro di ieri.
Nei prossimi giorni terremo d'occhio il suo giornale e vedremo se e come funziona lo spin all'italiana

mercoledì 9 gennaio 2008

Uffici Stampa e Rassegne




di Clemencia Cibelli


Gli addetti alle rassegne sono dei filtri, un po' come quelli delle sigarette, che trattengono tutto lo sporco e la nicotina, illudendo il fumatore che la presenza del filtrino protegga da malattie e conseguenze nefaste, certo non servono a rendere immuni gli ottusi dipendenti dal fumo (io sono tra questi tossici) ma li illudono e lavano non i polmoni, ma le coscienze.

Le Rassegne stampa dovrebbero informare il destinatario sugli argomenti apparsi sui Mezzi di Comunicazione di Massa su temi di interesse primario e tematiche afferenti. Filtrando le notizie inutili

Il più delle volte si ricorre ad aziende esterne per avere una prima scrematura, aziende che si limitano ad eliminare le pagine di nessun interesse, programmazione televisiva, spettacoli in città e poco altro, lasciando in bella mostra anche i necrologi (non si sa mai potrebbe servire per fare un trafiletto sul quotidiano!), poi buttano tutto lì, tanto poi le rassegne devono essere lavorate internamente.

Uffici pubblici Istituzioni,Aziende maxi/ medie/piccole…. Squadre di calcio, vips e letterine, tutti hanno una rassegna..
La Rassegna stampa, quella che ha diritto di fregiarsi di questo nome, non è quella cosa che viene presentata in Tv, sotto mentite spoglie (inquadrature delle prime pagine di quotidiani della solita compagnia di giro, ordinati in relazione all'appartenenza politica dei singoli giornali/antenne.

La Rassegna Stampa vera viene redatta da solerti lavoratori che iniziano alle 6 del mattino a scremare inutilità, mediamente è pronta mai prima della 10 della mattina, quando il destinatario, ha già letto almeno tre quotidiani che gli sono stati portai a casa insieme al cappuccino e cornetto, ha ascoltato in bagno un paio di Gr, sbirciato televedio visto un paio di dibattiti politici in tv e sul palmare gli ultimi lanci di agenzia.

Dopo le dieci un grosso volume cartaceo ben fascicolato di carta viene collocato sulle scrivanie dei lettori, e lì resta fino a sera, quando non viene direttamente archiviato nel cestino dei rifiuti.
E comunque per 50 rassegne abbiamo abbattuto un albero nella foresta amazzonica
L'informazione mediatica ha riscoperto l'arcaico passaparola, c'è sempre qualcuno che ha letto un minuscolo trafiletto a pag 56 del Gazzettino di Forlimpopoli, che tratta un argomento molto interessante per il Cliente, e ovviamente non presente in rassegna perché non rilevato dal lettore ottico, che non ha fatto bip per una improvvisa interruzione di corrente,e così il Cliente dimentica i 400 ritaglia che gli sono stati inviati quello stesso giorno rilevando solo i "buchi", si incavola, cazzia i redattori interni che a loro volta cazziano l' azienda in outsourcing che fotocopia e ritaglia.


…..Continua…..

venerdì 4 gennaio 2008

Primarie Usa. Obama o... Osama?!?



di Emilio Limone

Propositi-richieste per il 2008… e oltre




di Marta Moriconi

Caro anno nuovo, portaci i doni che desideriamo: sicurezza, giustizia, crescita per il Paese e… meno tasse (per quelli che le pagano).
Sappiamo di esprimere ogni volta, e sempre più, le stesse richieste, ma lo scorso 2007 è stato un anno difficile. E i soliti problemi sono diventati un’emergenza.
A Roma, come in altre realtà italiane, la criminalità ha nuovamente ucciso: Giovanna Reggiani è morta dopo essere stata aggredita di ritorno a casa per rapinarle la borsa; Vanessa Russo, 23 anni, ha perso la vita nella Metropolitana della stazione Termini colpita mortalmente con un ombrello; ad Appignano 4 giovanissimi sono stati falciati ed uccisi da un furgone guidato da un rom ubriaco; il giornalista Lamberto Sposini, è stato picchiato brutalmente di notte per un orologio e il regista Gabriele Salvatores vittima di una rapina a casa con botte connesse… volti pubblici per questo al centro delle cronache, ma i numeri degli assaliti “notturni” sono ben altri.

I rincari – per niente cari agli italiani- stanno mettendo a dura prova i portafogli dei padri di famiglia, in cerca di incrementare le proprie entrate…. La spesa degli italiani continua a essere sottoposta ad aumenti ingiustificati. Non si può neanche più sfogare il proprio malcontento su un buon piatto di pasta italiana, dal 10 ottobre 2007 sotto istruttoria dell’Antitrust.
Ti promettiamo che se porterai un po’ di buon senso nei palazzi della nostra politica, un pizzico di verità nelle parole dei suoi esponenti, una spolverata di progetti attuali e attualizzabili, ma soprattutto un pochino di speranza (lo ha ricordato anche il Capo dello Stato nel discorso di fine anno e il Santo Padre nell'ultima enciclica) speranza per le aspettative dei cittadini…. noi non parleremo più male della politica: basta con la sfiducia grillesca, che toglie insulta e non propone nulla.
2008 opera per la nostra Italia, prima che si ammali gravemente.