di Gianbattista Tagliani
Il Primo Ministro Inglese Brown, successore del "grande comunicatore" Tony Blair ha annunciato l'ingresso di Stephen Carter nel proprio staff di consulenti PR con l'incarico di responsabile della strategia politica. E' un segnale di discontinuità con il vecchio inquilino di Downing Street spesso additato come un abile manipolatore e gestore dell'informazione, anche grazie al talento e l'esperienza di Alastair Campbell, il più noto e per alcuni, scaltro, Spin Doctor d'oltremanica.
Compito di Carter sarà quello di restituire credibilità alla comunicazione istituzionale inglese dopo alcuni scandali che hanno smacherato le azioni di PR o di semplice propaganda che hanno coinvolto membri del gabinetto dell'ex Primo Ministro ed il mondo dell'informazione britannica.
Tra gli obiettivi anche il ridimensionamento della politica spettacolo. Dunque più trasparenza e fluidità nei flussi informativi e meno spettacolarizzazione delle notizie. Il pubblico va informato e non suggestionato.
Da "Cool Britannia" a "Cold Britannia"?

In Italia invece nella giornata di ieri si è svolta una riunione organizzata dal Presidente della Commissione Affari Istituzionali della Camera dei Deputati, Luciano Violante a cui sono stati invitati i direttori delle principali testate televisive. Il Presidente Violante ha avviato un'indagine conoscitiva sui meccanismi di influenza della pubblica opinione lasciando intendere che quanto trasmesso dai TG italiani più che rappresentare, provoca, lo stato di preoccupazione, insicurezza e paura tanto diffuso nel paese.
Si tratta di un'interpretazione della comunicazione istituzionale contrapposta a quella che ha caratterizzato la presidenza Bush negli USA, tanto contestata dai liberals europei. Se da un lato il presidente americano avrebbe alimentato la sensazione di insicurezza nel popolo attraverso subdole azioni di spin al fine di poter più efficacemente introdurre leggi restrittive i diritti civili, nel belpaese sembrerebbe che la strada indicata da Violante sia quella di minimizzare le "cattive notizie" per tranquillizzare gli animi degli italiani.
Gianni Riotta, direttore del primo giornale per numero di "lettori" (Tg1) era assente all'incontro di ieri.
Nei prossimi giorni terremo d'occhio il suo giornale e vedremo se e come funziona lo spin all'italiana
