Visualizzazione post con etichetta prodi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prodi. Mostra tutti i post

venerdì 25 gennaio 2008

IMAGO. I network esteri sulla situazione politica italiana

di Gianbattista Tagliani ed Anguel K. Beremliysky

Al Jazeera ricostruisce la situazione italiana con un servizio che introduce il voto di fiducia al Senato.
E' sempre curioso l'effetto che produce l'ascoltare un osservatore straniero che vi racconta la realtà politica del vostro paese. Effetto curioso che produce anche lo speaker di Al Jazeera quando riassumendo il quadro parlamentare ci da la sensazione che la situazione non sia poi tanto complicata. L'Italia del dopo guerra non ha mai avuto un governo stabile. Il record di Berlusconi è isolato. I cittadini italiani vogliono stabilità, programmazione e determinazione nelle scelte.
L'inviato da Roma però ha prontamente riportato la vera situazione, fatta di accordi sottobanco, inverosimili intrecci politico economici che fanno fluttuare i voti da uno schieramento all'altro quasi non ci fosse un confine a dividerli.




BBC apre il servizio con "It was an evening of high drama in the Italian Parliament" ed il tono cambia immediatamente, rispetto ai colleghi di Al Jazeera. Il reporter della BBC non nasconde nel tono una certa ironia. (Vedi)
Anche la CNN non nasconde l'ironia aprendo con un "Aveva promesso di governare per cinque anni ma il suo mandato si è concluso alla fine del secondo" (Vedi)
El Pais ricostruisce brevemente i fatti prima di riportare letteralmente gli insulti subiti dal Sen. Cusumano, e le immagini dell'aggressione subita dal senatore "traditore" ad opera dei suoi colleghi di maggioranza. (Vedi)
In francia troviamo tra le pagine di Le Monde (Vedi) un reportage fotografico che ritrae dettagliatamente lo spettacolo offerto dal Senato della Repubblica Italiana al mondo.
Quale immagine stiamo diffondendo? Bruno Vespa nel servizio di Al Jazeera si è detto orgoglioso di essere italiano. Sarà forse il caso di raccomandargli la lettura del nostro "Daily Quote".

Ad maiora

giovedì 24 gennaio 2008

Noi, voi, loro… La crisi del governo Prodi vista dall'estero (più o meno)

di Anguel K. Beremliysky

Solo qualche mese fa gli italiani si erano a dir poco preoccupati per le pubblicazioni di alcune testate straniere sulla qualità della vita in forte declino nel Bel Paese, sulla mancanza si fiducia in se stessi da parte dei suoi cittadini. Persino le più alte autorità sono intervenute in proposito biasimando chi aveva osato a criticare e deridere l’Italia. Tante sono state le voci indignate, ma estremamente poche che sono andate a cercare i motivi nella realtà locale. E la causa di tutto ciò non sta in un fantomatico odio di “loro” nei confronti di “noi”, bensì nella tristezza di una quotidianità che purtroppo oramai produce solo notizie negative. Così infatti è stato con la famigerata “emergenza rifiuti”, con la mancata visita del papa (con esplicite colpe su entrambe le sponde del Tevere), con la perenne lotta tra politici e giudici ecc. Da ultimo, come esempio emblematico nonché eclatante, ecco che l’Italia si è presentata al mondo con il suo “antico” ritornello della crisi governativa e la stampa estera raccoglie l’invito. Associated Press parla di un’endemica instabilità che ha dominato nei 62 anni che sono trascorsi dopo la Seconda guerra mondiale (da AP) Già, a proposito di guerra, gli epiteti “bellicosi” si sprecano. Specie nei reportage dell'anglosassone BBC (dalla BBC) e International Herald Tribune (dall'International Herald Tribune) che parlano di un premier “embattled ” ma uscito dal voto alla Camera con gravi ferite che potrebbero rivelarsi fatali. Un clima di scontro feroce si respira anche nei titoli del britannico The Guardian con la solita severità e laconica puntualità di giudizio la testata americana con arcinota propensione ad analisi approfondite delle relazioni internazionali azzarda il suo commento che suona più che mai come un giudizio: Questa litigiosa coalizione che ha provocato così tanti guai.(da The Guardian)Lo sottolinea The Times che impietosamente conclude che stando a quello che si è visto, gli eventi di questi giorni non devono sorprendere nessuno (da The Times). La situazione di incertezza però sarebbe destinata a perdurare, come ci dice la voce autorevole e imparziale della CNN, anche se il premier dovesse perdere questo scontro finale (da CNN). Questo sembra l’esito più probabile che trova conferma anche in quanto riportato dal Financial Times citando Paolo Messa dell’Associazione Formiche. Egli parla di “ore contante” e gli fanno eco vari altri analisti che sarebbero indignati dal modo in cui si evolve la situazione. E non potrebbe essere diversamente giacché il sistema italiano è sempre di più “sick, ugly, calcified,” senza possibilità di cambiamento (da Finanacial Times). Un melodramma nel vero senso della parola è descritto con sottile ironia dai francesi. Questo il tono usato da Le Figaro, ma ancora più pungente La Liberation. Mentre El Pais passa ai mezzi espressivi audiovisivi e pubblica sul suo sito le scene finali del voto alla Camera con una espressione facciale eloquente del premier e uno scambio molto “amichevole” di saluti tra gli scranni (da El Pais) Con teutonica rigidità il Frankfurter Allgemeine Zeitnung si limita a riportare le preoccupazioni del presidente Napolitano di una situazione ormai sfuggita ad ogni tipo di controllo (da Frankfurter Allgemeine Zeitnung) Con molto meno pretese di giudizio, visto la loro breve esperienza democratica alle spalle, i mass media russi e bulgari sono alla finestra e guardano con curiosità. L’agenzia di Mosca RIA Novisti ( da RIA Novisti) tenta di essere il più analitica possibile. Il quotidiano bulgaro Dnevnik (da Dnevnik) fa un elogio del tentativo “disperato” del premier di salvare il proprio potere. Il Mediapool (da Mediapool) invece non senza ironia lo definisce un uomo sotto pressione, ma non tanto dell’opposizione quanto dalla proprio impotenza dinanzi alle circostanze.

giovedì 11 ottobre 2007

I primi nove mesi del governo Prodi

La prima semestrale del Governo Radio/TV





La prima semestrale del Governo Radio/TV
Emittenti monitorate:
- Rai 1, 2, 3
- Rete 4, Canale 5, Italia 1
- La7
- Radio Rai1, 2, 3
- Radio 24
- Radio Capital
- RDS
- RTL

Ci siamo ispirati alle osservazioni del conduttore di Omnibus Antonello Piroso che ha rilevato i Temi in cui la Comunicazione in etere dell’esecutivo è parsa quanto meno inadeguata ai cambiamenti in essere della legislatura.
Alla conferenza stampa convocata per illustrare l’attività del Governo nel primo semestre.
Il Pres. Del Consiglio ha voluto ricordare i momenti salienti della strategia comunicazionale
Per facilitare la lettura abbiamo sintetizzato in due gruppi e successivamente in 7 sottocategorie i momenti informativi rilevanti nelle antenne in emissione nazionale sia radio che televisive.

Momenti salienti del periodo.
- Elezioni di cariche Istituzionali (27/04/06 - 03/05/06)
- Indulto (25/07/06 – 31/07/06)
- Missione umanitaria Italiana in Libano (15/08/06 – 21/08/06)

Agenda Politica PASSAGGI RADIO - PASSAGGI TV - TOTALI
Elezione cariche istituzionali 27/04/06 - 03/05/06 (154 - 434 - 588)
Indulto 25/07/06 – 31/07/06 (121 - 351 - 472)
Missione Italiana in Libano 15/08/06 – 21/08/06 (147 - 472 - 619)


- Caso Telecom (16/09/2006 – 22/09/2006)
- Varo della Legge finanziaria (29/09/2006 – 05/10/2006)
- Liberalizzazioni (29/06/2006 – 05/07/2006)

Agenda Politica PASSAGGI RADIO - PASSAGGI TV - TOTALI
Caso Telecom 16/09/2006 – 22/09/2006 (632 - 599 - 1231)
Approvazione Finanziaria 29/09/2006 – 05/10/2006 (398 - 542 - 940)
Liberalizzazioni 29/06/2006 – 05/07/2006 (292 - 300 - 592)