


di Emilio Limone
La crisi sempre più forte che investe la società italiana continua ad avere connotazioni drammatiche nel mondo del lavoro.
Il dibattito su Legge Biagi e precariato è solo l’ultimo tassello di un mosaico ben più complicato, costituito da dati allarmanti su disoccupazione, caro vita e incertezza sulle pensioni odierne e future.
Sin dalle prime battute dell’anno, la voce dei lavoratori si è fatta sentire in più occasioni, con manifestazioni di piazza contro le scelte del Governo Prodi, ed i sindacati hanno avuto un ampio spazio sia decisionale che mediatico.
Canale Tre ha analizzato le presenze radio-televisive dei segretari nazionali delle tre principali organizzazioni sindacali, Guglielmo Epifani (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil), nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 settembre 2007. L’analisi quantitativa indica in Epifani l’esponente sindacale più presente, con 1432 segnalazioni; Bonanni con 1216 e Angeletti con 908.
Il conteggio dei passaggi per antenna rileva il maggior numero di segnalazioni per Radio1: Epifani 304, Bonanni 296 e Angeletti 24.
Tra le emittenti commerciali, Italia 1 è in coda alla graduatoria, con solo 5 interventi di Epifani, 2 di Bonanni e 3 di Angeletti.
Il rapporto tra i media in etere sottolinea una situazione di quasi parità tra radio e tv, con il mezzo televisivo che privilegia leggermente Epifani (6 per cento di scarto) e Bonanni (2 per cento), mentre non conferma la tendenza il conteggio dei passaggi di Angeletti che, con il 10 per cento di scarto, registra una maggiore presenza dell’informazione radiofonica.