di Clemencia Cibelli
Quando abbiamo iniziato a lavorare sul pluralismo politico dell'informazione eravamo soli assolutamente soli.
Microbottega professionale che rilevava con ottusa caparbietà le presenze politiche nel servizio pubblico e privato .
La nostra attività professionale di monitoraggio è stata resa pubblica già nel 1990 (Italia Oggi) .
Forse le Istituzioni si innamorarono dei nostri dati pubblicati nel 1992 (da Mondo Economico e Sole 24 ore e così nacque la legge sulla "Par Condicio"
Tanto va la gatta al lardo...
che nel 1993 arrivò il Prof. De Mattè alla Presidenza della Rai e venne alla luce anche l'Osservatorio della Radio e Televisione, che attraverso la cooperativa CARES rivendica ancora oggi il ruolo di analista superpartes.
Il Centro dell'ascolto radio televisivo (Il Controllato controlla il controllore)(da Società Civile)
Ha monitorato per molti anni (ben retribuito) il pluralismo politico televisivo, pur essendo una società di proprietà del Partito Radicale, in regime semimonopolistico, per il Garante (Presidenza Santaniello), per la RAI, per la Commissione di Vigilanza sul sistema radio/tv per la Camera dei deputati fino al 1995, per l'Autorità Garante fino al 2005, poi nel 2004 dal nulla appare :
L'ISIMM (I Soci si autocontrollano)(da ISIMM)
che si aggiudica una gara indetta dall'Autorità Garante, per il rispetto delle regole sul pluralismo politico (Par Condicio) le fasce protette, la parità tra uomo e donna, etc.
L'Isimm è presieduta dall'ex parlamentare Enrico Manca.
L'ho scritto già nei giorni scorsi, come mai questi Istituti privati al servizio della tutela dei consumatori, non rilevavano al momento opportuno le possibili collusioni politiche tra aziende editoriali?
Attendiamo risposte.
Vorrei tranquillizzare poi l'On Giulietti DS, e l'On. Marco Beltrandi R.N.P che in una intervista a Radio Radicale del 27 novembre alle ore 9 esternavano preoccupazioni su un eventuale chiusura del Centro dell'ascolto.
"... se il centro dell'ascolto chiude (consecutio temporum....)questo monitoraggio sociale e tematico, ci chiediamo,chi ce lo farà?.... temiamo che non lo farà nessuno."
Noi esistiamo senza finanziamenti pubblici, senza appartenenze politiche, partitiche, sindacali, associative.
Siamo esclusivamente professionisti .
Noi esistiamo anzi resistiamo, in attesa che qualche misteriosa entità ci butti fuori dal mercato, ma questa non sarebbe una notizia.
Dimenticavo anche noi abbiamo la mole di dati di cui parlava l'On. Beltrandi e sono a disposizione di chiunque ce lo chieda (cambio relativa retribuzione). Procure della repubblica comprese