
di Clemencia Cibelli
"Gestire"
L'osservazione della gestualità, dell' abbigliamento dei conduttori e partecipanti a trasmissioni televisive,quella che oggi curano gli Image makers, potrebbe produrre nuove teorie lombrosiane.
Particolarmente il gesticolare delle mani, che viene sempre rimarcato a dimostrazione della nostra italianità.
Lo faremo nei prossimi giorni
Bruno Vespa, ha mani grandi quasi sempre orantes che si uniscono dalla parte di polpastrelli in modo carezzevole e mai violento, trasmettono un messaggio rassicurante.
Denotano una vita comoda, non da agricoltore. Braccia e mani sottratte ai campi.
Giuliano Ferrara, possente, imponente, ha mani più piccole in relazione alla stazza corporea, ma che si pongono sempre all'inquadratura della telecamera come copertura definitiva, nel senso o così , o così ancora, "in medio stat virtus" Per Ferrara non c'è spazio.
Beppe Grillo, si agita tutto... si scalmana, mani spalle, capelli, braccia, è tutto in movimento o un movimento?
Maria Vittoria Brambilla muove gli arti in modo tecnologico e moderno, ma non ha bisogno di muoversi, basta che si faccia vedere .
Il rosso (dei capelli) esercita sulle donne italiane, come nei tori, una sorta di furia incontenibile .
Che sia invidia?
Pivetti, l'Irene, è una rivelazione, in tutti i sensi, è sexy, sorridente, ballerina. E tutti si stupiscono.
Sarà invidia? Ai posteri...
Ve la immaginate la Presidente della Camera che volteggia a Montecittorio con qualche parlamentare vestita di paillettes e lustrini o la ballerina che volteggia in uno show televisivo con un tailleurino composto e la croce di Vandea?
Santoro, il mitico, il Parlamentare europeo, il giornalista universale, un pò biondo, un pò naturale, si sventola in modo tradizional/giovanile.
Voce suadente, un perfetto tuttologo, ma senza Ruotolo cosa farebbe mai?
Anni addietro i redattori di certe gruppi di lavoro molto efficienti, al servizio di notabili della penna, erano chiamati "negri" con l'esperienza e le battaglie raggiungevano la gloria... oggi non più.....
Quando vedrò affidata una trasmissione in prima serata, a Sandro Ruotolo, mi ricrederò.