
di Marta Moriconi
Prendete uno dei tanti programmi spazzatura. Poi il salotto televisivo dove si litiga di più e senza ritegno. Adesso mescolate bene. Ecco, grosso modo, l'Osteria-Senato dove si festeggia la caduta del governo Prodi -156 sì, 161 no- con spumante, fette di mortadella… e per il bene del Paese (in via di dissoluzione prima che l’immondizia). Quando la politica non è acqua… è vino. Questi i commenti del giorno dopo da tutto il mondo. Negli Stati Uniti, il New York Times titola infatti: "Cade il governo italiano, sorprendendo pochi". I leader italiani sanno di dover fare i conti con una profonda crisi politica ed economica, scrive, ma sono “velenosamente” divisi sulle modalità di risoluzione (riferendosi all’altro spettacolo indegno degli sputi e degli insulti del senatore dell’Udeur Tommaso Barbato nei confronti del “traditore” compagno di partito Nuccio Cusumano). Anche la foto in prima pagina de El Pais si riferisce ai disordini in aula del pomeriggio tra aggressioni e svenimenti vari e di taglio basso in prima pagina spiega poi che l'esecutivo italiano non ha superato il voto di fiducia votato "in mezzo a una monumentale cagnara tra senatori”. Senza parlare poi di internet: la WELT online riprende la vicenda apponendo la scritta "colpito da sputi per aver espresso il suo appoggio a Prodi; poi è svenuto". Altri assaggi: The Telegraph titola "L'Italia è ancora 'ostinatamente ingovernabile'", ricordando che il prossimo governo sarà il 62esimo in 63 anni di storia repubblicana. Ma un’analisi più generale delle emergenze che l’Italia dovrà superare (con pane e acqua più bollicine) l’ha fatta precorrendo i tempi il Financial Times che titolava, “Rifiuti e malcostume: l’Italia non riesce a liberarsi delle sue scorie”. Martin Rhodes, professore di economia politica comparativa all'Università di Denver ed ex docente allo European University Institute di Firenze pubblicava un commento dove l’emergenza rifiuti è definita “una illustrazione estrema di governo sclerotico" che dura da due decenni e che ha un nuovo "zar dell'immondizia", il commissario straordinario De Gennaro a porvi rimedio. Poi se l’è presa con i politici italiani "maestri di trasformismo e di stratificazioni, creatori di nuove politiche ed istituzioni senza rimpiazzare le preesistenti. Il risultato è un misto di legislazione obsoleta e contraddittoria, il prodotto dei mercanteggiamenti in merito alle riforme di governi cronicamente deboli in un sistema di veti incrociati”. Un’altra immagine dell’Italia evidenziata all’Estero? L’International Herald Tribune scrive di “una sinfonia di raccomandazioni". Questo degrado politico (ma anche civico ed etico) investe tutta