L’hanno stuprata. Una volta, due, tre. L’hanno lasciata lì, agonizzante. Lo rifaranno ancora, e ancora, e ancora. Nessuno muoverà, come al solito, un dito. Povera Italia, tradita da chi ha l’obbligo, morale e costituzionale, di esserle fedele. Immaginate per un momento di essere la personificazione del nostro Paese: come vi sentireste? Male. Molto male. Stiamo cadendo in basso, ce ne accorgiamo ma facciamo finta di niente. Perché? Perché non lo sentiamo un nostro problema, non vediamo
venerdì 1 febbraio 2008
L'Italietta
di Emilio Limone