lunedì 28 luglio 2008

Il compromesso necessario

di Gianbattista Tagliani

Domani la firma del decreto che prevede lo stanziamento di militari nelle aree urbane con funzioni di agenti di sicurezza e non polizia giudiziaria. Potranno compiere arresti solo in flagranza di reato, ma si conta sull’effetto deterrente legato alla presenza delle vistose divise nelle strade.

E’ comprensibile la perplessità di fronte ad un provvedimento del genere ma è necessario considerare il momento ed il contesto in cui questa scelta è maturata. Nell’ultimo anno la percezione di insicurezza è cresciuta in modo rilevante, non solo per l’andamento dei reati ma soprattutto perché inizia a diffondersi l’idea per cui chi compie un reato non sarà punito. Può sembrare un paradosso che si stabilisca che i militari debbano sostenere l’attività di competenza di polizia, carabinieri e guardia di finanza, quando proprio questi ultimi lamentano i tagli ai fondi e l’incapacità di assolvere alla funzioni per mancanza di strutture. Un paradosso perché si potrebbe osservare che piuttosto che impiegare altre risorse le si potrebbero distribuire meglio e dunque tagliare all’esercito per dare a polizia e colleghi urbani. Ma il punto potrebbe essere proprio quello di ottimizzare le risorse esistenti e dunque, già che abbiamo un esercito professionale, usiamolo in casa se non lo si usa all’estero!

Ad maiora