
di Gianbattista Tagliani
L’8 maggio scorso si è insediato il nuovo Governo Berlusconi a seguito di una vittoria elettorale di misura tale da non ammettere ipotesi di brogli od errori nei conteggi.
Dal 9 maggio è iniziata la più massiccia campagna di delegittimazione e prevaricazione a cui si sia assistito negli ultimi anni. Vittima? Non Silvio Berlusconi ma la maggioranza degli italiani. Mi riferisco a quei 15.507.548 elettori che hanno votato la coalizione guidata da Berlusconi Senato della Repubblica ed a quei 17.064.314 che hanno votato la stessa coalizione alla Camera dei Deputati.
Non entro nel merito politico di questa campagna delegittimante, perché di politico c’è molto poco. Oggi il direttore dell’Unità Padellaro ha espresso il proprio disagio per la firma apposta dal Presidente Napolitano in calce al cosiddetto Lodo Alfano che prevede la sospensione dei procedimenti penali nei confronti delle prime quattro cariche dello stato per la durata della stessa carica. 'Caro presidente' -. Da oggi dunque ci sono quattro cittadini più uguali degli altri e tutto per consentire a uno solo, e sappiamo a chi, di non essere più sottoposto ai dettami della giustizia, come un sovrano senza limiti. Caro presidente - scrive ancora il direttore dell'Unità - siamo convinti che lei troverà il modo e le parole per rispondere anche a questo largo malessere. In nome dell’unità nazionale che lei rappresenta e che qualcuno cerca di calpestare per esclusivi interessi personali, gliene saremo grati» .
Il Parlamento dunque non esiste più e non ha più alcuna delega da parte della cittadinanza, stando alle parole di Padellaro, visto che quella stessa delega, che ha attribuito agli eletti il diritto/dovere di legiferare nell’interesse di tutti, viene disprezzata da chi, forte della propria inattaccabile moralità personale e politica ritiene di dover sovvertire il risultato elettorale, quasi fosse il “prescelto” garante dell’incapacità di autodeterminazione di milioni di persone.
Dopo la chiamata alle armi di Piazza Navona in cui il “popolo dei prescelti” (chiamarli eletti potrebbe suonare ironico) ha cavalcato l’isteria popolare intonando canti rivoluzionari e forcaioli, si è passati ad accorati appelli alla misura ed integrità delle istituzioni che garantiscano il popolo italiano, dalla……volontà del popolo italiano stesso.
Il leader ufficiale dell’opposizione Veltroni si è prudentemente e saggiamente defilato da questo indecoroso spettacolo, mantenendo una dignitosa coerenza che oggi sorprende, visti i tempi. Questo ha lasciato però campo libero al Crociato Di Pietro / Goffredo di Buglione che ogni giorno minaccia referendum, rivoluzioni ed esecuzioni di massa (paradossale che questo avvenga proprio mentre la forcaiola Francia offre scuse ufficiali all’Austria per la decapitazione di Maria Antonietta d’Austria).
Un solo spunto. Ritiriamo la delega alla classe politica, ma a tutti, Buglione/Di Pietro incluso. D’altronde anche lui sembra indifferente alla sovranità del parlamento democratico quanto coloro che quotidianamente accusa.
Ad maiora